Cuore di cartone

15 luglio, 2006

“Da dove cominciare il nostro racconto?
Forse da quella volta che sulla città si radunarono grossi nuvoloni e cominciò a piovere. Quando le prime gocce cadono per terra, i fiori aprono le corolle, mentre i passanti si riparano con gli ombrelli. Per le strade corrono ruscelletti di pioggia e anche i passanti corrono. I ruscelletti si divertono molto a correre per la strada, i passanti un po’ meno. Ai passanti piccoli, per esempio, piacere fare una corsetta sotto la pioggia.
Soltanto un passante piccolo piccolo non ama per nulla correre sotto la pioggia. Guardate com’è goffo quando salta le pozzanghere. Un passante molto buffo, anzi più che passante, trottorellante, o meglio ancora, saltellante.
Guardate come abita disperato il suo bastone e cerca di scansare ogni singola goccia di pioggia.
Ma aspettate a ridere di lui. Quando saprete che quel piccolo passante è fatto di cartone e i suoi vestiti sono di carta incollata, capirete perchè ha tanta paura della pioggia.”

Cuore di cartone, di Konstantin Sergienko [ed. Salani]

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Una Risposta to “Cuore di cartone”

  1. Simone Arduino Says:

    Cose da matti… ti lascio stare per un po’ (se un paio d’anni sono un po’) e tu rivoluzioni il mondo… ^^


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